Valneve… a Valneve!

by Marco on mar.22, 2011, under Valneve e dintorni


presentazione-biellaRicordate due post più sotto? La presentazione a Biella? Bene, riavvolgiamo il nastro al 10 marzo: Valneve a Valneve, dunque. E come iniziare pertanto il pomeriggio se non con un piccolo giallo?

Al nostro arrivo la biblioteca è chiusa. C’è un cartello a indicare che per quel giorno, la biblioteca non aprirà. Solo qualche minuto di panico e un paio di telefonate, per capire che in realtà la direttrice mi aspetta dentro. Sospiro di sollievo.

Le prime persone intanto cominciano timidamente ad arrivare, anche loro straniti dal portone sigillato. Il relatore mi chiama per chiedermi di attenderlo qualche minuto, mia moglie idem, e intanto la biblioteca, che nel frattempo ha aperto i battenti, si riempie.

Quando tutti sono dentro, è davvero un bel vedere: la sala è piena, non ci sono più posti a sedere. Biella non è certo la mia città natale, eppure mi sento un po’ come in famiglia, ci sono quasi tutti i miei colleghi, dirigenti inclusi (piacevolmente sorpresi, a quanto pare, dalla novità), e un paio di amici venuti a curiosare. Tra la folla scorgo pure qualche volto sconosciuto. E quando meno me l’aspetto, arriva pure il Prefetto della provincia di Biella, il dott. Pasquale Manzo, con la simpaticissima moglie Marcella. Adesso sì, sono un po’ agitato, anche se cerco di dissimulare.

La dott.ssa Patrizia Bellardone, la direttrice, ci presenta: me, ovviamente; il relatore, Marco Conti, nome noto in loco nel campo del giornalismo e della scrittura; e il lettore, Gianni Dellara, attore della compagnia teatrale A.R.S. Teatrandi. A quanto pare anche Silvia Avallone (lei sì, davvero biellese), prima di ottenere il successo con Acciaio, è passata dalla stessa biblioteca. Se non altro la cosa è di buon auspicio.

Il discorso del relatore parte forse un po’ troppo da lontano, ma, devo ammettere, alla fine arriva, e ottiene l’attenzione del pubblico. Dellara ci legge qualche pezzo tratto da Valneve e alla fine parlo anche io, impacciato com’era ovvio che fosse in mezzo a tutta quella gente. Ci sarà tempo, si spera, per imparare…

E finalmente posso tirare un po’ il fiato. Questo primo giro di presentazioni è andato, e direi che è andato nel migliore dei modi. Adesso mi aspetta un po’ di riposo. Almeno credo.
Ma forse no…

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