Tag: Attilio Facchini

Benvenuti a Valneve

by Marco on mar.13, 2011, under Valneve e dintorni


Prima di scrivere il resoconto della serata di Biella, ho deciso di postare un nuovo pezzo dello spettacolo di Sora. Si tratta del prologo, scritto insieme ad Attilio Facchini, e recitato dallo stesso Attilio e da Anna Villa.
Il prologo, tra l’altro, è stato in seguito riproposto da Luigi Bruno Cristiano durante la presentazione di Milano, e il suo testo è stato pubblicato da Ilaria Guidantoni sul suo blog.

Se vi va di vederlo recitato, eccolo:

Benvenuti a Valneve recitato da Attilio e Anna on Vimeo.

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Valneve recitato da Attilio Facchini e Roberto Stasolla

by Marco on feb.17, 2011, under Valneve e dintorni


Valneve recitato da Attilio e Roberto on Vimeo.

Ecco un estratto dello spettacolo di sabato. Si tratta dell’interpretazione del racconto Valneve, che dà il titolo alla raccolta.

Buona visione.

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La notte in cui i gatti recitarono a Sora

by Marco on feb.13, 2011, under Valneve e dintorni


Locandina spettacolo Universitas

C’è voluto un po’, ma eccomi, rimaterializzato nella realtà, dopo il sabato trascorso a Valneve. Qualcuno a dire il vero giura di avermi visto a Sora, ma io l’atmosfera di Valneve ce l’ho ancora troppo fresca per potermi persuadere di essere stato da un’altra parte.

Però, chi lo sa le cose che possono succedere a Valneve? Potrebbe essere perfino che in seguito a una frattura dello spazio-tempo, l’intero paese, Alpi comprese, si sia momentaneamente spostato a Sora. Ecco, deve essere stato così che mi sono ritrovato contemporaneamente in entrambi i posti.

Capita così che uno strano gatto dalla voce suadente e armoniosa abbia dato spettacolo parlando davanti a un’intera platea, e che io in seguito abbia dovuto spiegare agli increduli spettatori dove sia ubicata solitamente Valneve. Cose dell’altro mondo, altro che extraterrestri.

Capita inoltre di imbattersi in persone fantastiche, estranei per lo più, che per una giornata hanno accolto Valneve e i suoi personaggi, trattandoli come se fossero stati a Sora da sempre. E così li ho visti trattenere il fiato davanti a Michela e Dario, e sorridere di fronte al ragazzo che flirta con la giovane aliena dal sedere tondo tondo.

Insomma, un sabato di quelli che difficilmente si scordano. Per il quale non posso far altro che ringraziare Attilio (nonostante la sua giacca pestilenziale), Anna (carramba che sorpresa), Roberto, che per una sera ha accettato di farsi possedere dal gatto di cui si parlava sopra, e Gianpaolo, fondamentale con la sua pianola. Ma anche Massimo, con quelle cose appetitose che ci ha fatto mangiare e di cui già mi sono scordato il nome, Antonella, Rita (coraggio, ora sappiamo tutt quant’è dura stare vicini alla giacca di Attilio) e Sofia, la più brava di tutti a indovinare le domande. Sì, sì, le domande, mica le risposte, ché a Valneve gira tutto al contrario. E poi tutto il pubblico, calorosissimo e curioso.

Va be’, ma ora basta con i sentamentalismi, eh… E poi chi lo sa, magari l’avventura ricomincia. Che a Valneve, sai mai cosa può accadere.

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UvaSpina presenta Valneve

by Marco on feb.08, 2011, under Valneve e dintorni


E adesso, anche Valneve ha il suo primo evento. Quella che doveva essere una semplice presentazione (anzi due), grazie alla partecipazione della compagnia teatrale UvaSpina, e alle idee di Attilio Facchini, è diventata un piccolo spettacolo teatrale. Di seguito il programma:

“Tu credi che sia vera la leggenda? Pensi davvero che i gatti siano svaniti per far compagnia alle anime dei partigiani fucilati in piazza?”

UvaSpina
presenta

V A L N E V E
di Marco Caudullo

Suggestioni, musiche, parole attraverso le pagine e i racconti di “Valneve”, edito da GiulioPerroneEditore.

con
Anna Villa
Attilio Facchini
Roberto Stasolla

musiche di
Gianpaolo Venditti

SABATO 12 FEBBRAIO 2011
Ore 17.30, presso la Libreria Universitas (Sora, via S. Tommaso D’Aquino, 3/d)
Ore 20.30 presso Bibliotè Libreria Guida (Sora, via Lucio Gallo)

INGRESSO GRATUITO con buffet

“Lentiggini.
Una scia simile alla via lattea sul viso.
A forza di guardare questa estranea allo specchio, la trovo quasi bella ormai; non di una bellezza da copertina, certo.
Chissà se mi somiglia davvero.
Chissà se l’immagine riflessa, quella della ragazza che si specchia, e quella impressa nella mia mente, sono le stesse.
E mi domando ancora se l’immagine che ogni altra persona ha di me coincida con una di esse,
o se ogni osservatore generi una Michela diversa.
Se così fosse, sarebbe come se ognuno di noi avesse non uno ma decine di volti,
come se.”

(Valneve, “Valneve” di Marco Caudullo)

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