Tag: Ilaria Guidantoni

Benvenuti a Valneve

by Marco on mar.13, 2011, under Valneve e dintorni


Prima di scrivere il resoconto della serata di Biella, ho deciso di postare un nuovo pezzo dello spettacolo di Sora. Si tratta del prologo, scritto insieme ad Attilio Facchini, e recitato dallo stesso Attilio e da Anna Villa.
Il prologo, tra l’altro, è stato in seguito riproposto da Luigi Bruno Cristiano durante la presentazione di Milano, e il suo testo è stato pubblicato da Ilaria Guidantoni sul suo blog.

Se vi va di vederlo recitato, eccolo:

Benvenuti a Valneve recitato da Attilio e Anna on Vimeo.

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Presentazione al New deal: quattro chiacchiere fra birre e stuzzichini

by Marco on mar.06, 2011, under Valneve e dintorni


Anche la data di Milano è passata. E che volete che vi dica: quasi quasi finisce che a questa storia delle presentazioni mi ci abituo. Il fatto è che anche questa, al pari di quella di Sora, è stata proprio una serata da incorniciare.

Tanto per cominciare c’erano un sacco di amici tra il pubblico, ed è stato molto bello vederli tutti lì, insieme, nonostante la pioggerellina che era caduta in città per tutta la giornata.

Ma veniamo al dunque: i primi ad accogliermi (con una birra, ovviamente) sono stati Mirko Floria (vincitore del Subway 2009 e grande raziatore di tartine e stuzzichini) e Luigi Bruno Cristiano, lettore per l’occasione, ma anche ottimo scrittore e compagno d’avventura con Scripta volant.
Dopo è stata la volta degli amici di Edizione XII e La Tela Nera, e qui devo ringraziare Gabriele, Daniele, Fabrizio, Valentina e l’immancabile Alessio.
E a seguire, vecchie e nuove conoscenze che pian piano hanno riempito la piccola sala messa a disposizione dai proprietari del New deal.
Ultimo arrivato: Pietro. Ma visto che è a lui che dovevo la serata, ho lasciato correre.

E va bene, questo, direte, è bello… Ma la presentazione?

A quella ci ha pensato Ilaria Guidantoni, ottima giornalista e scrittrice (presentava a sua volta, due giorni prima, il suo Prima che sia buio), che da vera padrona di casa ha preso il timone della serata incalzandomi di domande pertinenti e interessanti, e, quasi come in una seduta di psicanalisi, mi ha costretto a parlare e tirare fuori tante di quelle cose che davvero non pensavo. A volte perfino scovando dei dettagli su Valneve a cui neanche io avevo fatto caso. Be’, signori, quando una conosce il suo mestiere… A proposito!, se volete leggere l’intervista che ha fatto da scheletro a questa, date un’occhiata al suo blog Il chiasmo delle idee.
Infine, ad aprire e chiudere l’intervista, la voce di Luigi ci ha fatto ascoltare il prologo dello spettacolo di Sora (scritto insieme ad Attilio Facchini) e un frammento di Aria.

E poi? Poi spumante, brindisi, sorrisi, e le mie impacciatissime dediche.
E adesso, la testa è già alla prossima presentazione.

Arrivederci…

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Valneve sbarca a Milano

by Marco on feb.22, 2011, under Valneve e dintorni


Copertina di ValneveDopo l’evento di Sora, Valneve con tutti i suoi personaggi sbarcherà a Milano.

Giovedì 3 marzo alle 18.30, al bar New Deal in via corridoni 41, a pochi minuti dalla centralissima San Babila, a presentare Valneve, ci sarà, insieme a me, la giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni.

Sarà un’occasione per parlare un po’ del libro, rivedere alcuni amici, e perché no?, farci un aperitivo insieme.

Al termine avrò inoltre il piacere di offrire un brindisi ai presenti.

La scheda del libro sul catalogo Perronelab >>
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La notte in cui i gatti recitarono a Sora

by Marco on feb.13, 2011, under Valneve e dintorni


Locandina spettacolo Universitas

C’è voluto un po’, ma eccomi, rimaterializzato nella realtà, dopo il sabato trascorso a Valneve. Qualcuno a dire il vero giura di avermi visto a Sora, ma io l’atmosfera di Valneve ce l’ho ancora troppo fresca per potermi persuadere di essere stato da un’altra parte.

Però, chi lo sa le cose che possono succedere a Valneve? Potrebbe essere perfino che in seguito a una frattura dello spazio-tempo, l’intero paese, Alpi comprese, si sia momentaneamente spostato a Sora. Ecco, deve essere stato così che mi sono ritrovato contemporaneamente in entrambi i posti.

Capita così che uno strano gatto dalla voce suadente e armoniosa abbia dato spettacolo parlando davanti a un’intera platea, e che io in seguito abbia dovuto spiegare agli increduli spettatori dove sia ubicata solitamente Valneve. Cose dell’altro mondo, altro che extraterrestri.

Capita inoltre di imbattersi in persone fantastiche, estranei per lo più, che per una giornata hanno accolto Valneve e i suoi personaggi, trattandoli come se fossero stati a Sora da sempre. E così li ho visti trattenere il fiato davanti a Michela e Dario, e sorridere di fronte al ragazzo che flirta con la giovane aliena dal sedere tondo tondo.

Insomma, un sabato di quelli che difficilmente si scordano. Per il quale non posso far altro che ringraziare Attilio (nonostante la sua giacca pestilenziale), Anna (carramba che sorpresa), Roberto, che per una sera ha accettato di farsi possedere dal gatto di cui si parlava sopra, e Gianpaolo, fondamentale con la sua pianola. Ma anche Massimo, con quelle cose appetitose che ci ha fatto mangiare e di cui già mi sono scordato il nome, Antonella, Rita (coraggio, ora sappiamo tutt quant’è dura stare vicini alla giacca di Attilio) e Sofia, la più brava di tutti a indovinare le domande. Sì, sì, le domande, mica le risposte, ché a Valneve gira tutto al contrario. E poi tutto il pubblico, calorosissimo e curioso.

Va be’, ma ora basta con i sentamentalismi, eh… E poi chi lo sa, magari l’avventura ricomincia. Che a Valneve, sai mai cosa può accadere.

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